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Classificazione degli Spiriti

Quanti e quali tipi di Spiriti esistono? E’ possibile catalogarli?

Allan Kardec, il padre dello Spiritismo, è riuscito a farlo con rigore scientifico.
Quanto segue è tratto dal monumentale testo-chiave sulla dottrina spiritica di cui lui fu il principale creatore, codificatore e divulgatore a livello mondiale.

Classificazione degli Spiriti: Scala Spiritica

Gli Spiriti vengono classificati in base al loro progredire verso la purificazione, cioè in base ai pregi che hanno via via acquisito e alle imperfezioni da cui devono invece ancora liberarsi. Non si tratta però di una classificazione assoluta, perché le categorie, pur avendo dei propri elementi distintivi, sfumano l’una nell’altra (gli Spiriti possono avere i tratti di più categorie). E’ quindi possibile creare più o meno classi a seconda delle varie interpretazioni.
Naturalmente per gli Spiriti schemi, catalogazioni o convenzioni non hanno alcun valore, perché ciò che conta per loro è solo il pensiero, che è “il tutto”. I sistemi (forma, scelta dei termini e classificazioni) hanno valore solo per noi.

Un’analogia, invece, fra mondo spiritico e terreno è che anche fra gli Spiriti, proprio come fra gli uomini, ce ne sono alcuni molto ignoranti, con cognizioni limitate che, non conoscendo le classificazioni o comprendendole solo imperfettamente, reputano di prim’ordine tutti gli Spiriti a loro superiori, senza essere in grado di valutarne i livelli di sapienza, di energia e di moralità che invece li distinguono. Ne deriva quindi che niente è più falso del credere che tutti gli Spiriti, solo perché tali, debbano necessariamente sapere tutto.

Gli Spiriti si suddividono in 3 grandi Ordini o Categorie principali, per un totale di 10 Gruppi. Tutti gli Spiriti sono soggetti a reincarnazione, tranne gli Spiriti Puri che hanno già raggiunto il massimo grado di perfezione e purificazione.

. Nel III Ordine (cioè nell’ultimo gradino della scala), ci sono gli Spiriti Imperfetti, caratterizzati dal predominio della materia sullo spirito e dalla propensione al Male. Hanno anche l’intuizione di Dio, ma non lo comprendono. Non sono, però, tutti cattivi: in alcuni c’è più leggerezza e malizia che vera malvagità. Altri non fanno né bene né male, anche se già solo col non praticare il bene dimostrano la propria bassezza.
Altri ancora invece si dilettano del male e godono quando trovano modo di farlo.

. Al contrario, quelli del II Ordine, gli Spiriti Buoni, hanno come caratteristica il predominio dello spirito sulla materia e il desiderio del Bene.

. Il I Ordine, infine, comprende gli Spiriti Puri, che hanno raggiunto il sommo grado di perfezione.

Questa classificazione è stata possibile grazie alla comunicazione medianica con cui sono state osservate parole e comportamenti delle entità, che hanno poi permesso la suddivisione degli Spiriti per analogie.

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#Terzo Ordine: Spiriti Imperfetti

Caratteri generali: predominio della materia sullo spirito, propensione al male, ignoranza, orgoglio, egoismo. Idee poco elevate e sentimenti spregevoli.
Conoscenze sulle cose del mondo spiritico limitate e confuse con i pregiudizi avuti nella vita corporea. Forniscono solo nozioni false e incomplete, ma l’osservatore attento riesce spesso a intravedere nei loro messaggi imperfetti la conferma delle verità insegnate dagli Spiriti Superiori.
Il carattere di questi Spiriti si rivela nel linguaggio (rozzo, triviale, satirico o lezioso) e nei pensieri (che sono cattivi, rivolti al male, superficiali, pregiudiziali).
Gli Spiriti Imperfetti vedono la felicità dei buoni, e questa vista è per loro un continuo tormento, perchè provano tutte le angosce che nascono dall’invidia e dalla gelosia.
Conservano la memoria e la sensazione delle sofferenze vissute nella vita corporea, e questo ricordo per loro è ancora più doloroso della realtà stessa perché soffrono veramente molto sia dei mali che hanno patito loro stessi che di quelli che hanno fatto patire agli altri, e siccome soffrono per lungo tempo, credono di dover soffrire in eterno poiché, secondo loro, Dio per punirli vuole così.

Si possono dividere in cinque gruppi principali:

– Classe 10°: Spiriti Impuri. Sono inclini e dediti al male.
Danno perfidi consigli, suscitano discordia e diffidenza, e cercano di ingannare i caratteri deboli che cedono alle loro suggestioni per fargli perdere la via o almeno per ritardarne l’evoluzione, facendoli soccombere nelle prove a cui devono sottostare.
Anche questi Spiriti nelle manifestazioni si riconoscono dal linguaggio: la trivialità e la rozzezza delle espressioni, negli Spiriti come negli uomini, sono sempre indice d’inferiorità morale, se non intellettuale. Per alcuni popoli sono divinità malefiche, o demoni, geni cattivi, spiriti del male.
Durante la loro incarnazione, si dedicano a tutti i vizi capitali come la sensualità, la crudeltà, l’astuzia, l’ipocrisia, la cupidigia, l’avarizia. Fanno il male per il piacere di farlo, il più delle volte senza motivo, e poiché odiano il bene, scelgono quasi sempre le loro vittime tra le persone oneste. Sono veri flagelli dell’umanità a qualunque grado sociale appartengano, e la vernice della civiltà non li salva dall’obbrobrio e dall’ignominia.

– Classe 9°: Spiriti Leggeri. Sono ignoranti, maligni, capricciosi e beffardi. S’intromettono in tutto, e rispondono a tutto senza curarsi della verità. Si compiacciono nel contrariare, nel procurare meschine soddisfazioni, nell’innescare litigi, nell’indurre maliziosamente in errore con inganni astuti. A questa classe appartengono gli Spiriti che la cultura popolare chiama “Folletti”.
Sono alle dipendenze degli Spiriti Superiori, che li usano spesso come noi facciamo con i fattorini.
Nelle comunicazioni con gli uomini il loro linguaggio qualche volta esprime pensieri spiritosi e scherzosi, ma quasi sempre senza profondità: afferrano il lato ridicolo delle cose e lo espongono con parole satiriche e mordaci. Spesso si nascondono sotto falsi nomi, ma più per malizia che per vera malvagità.

– Classe 8°: Spiriti Pseudosapienti. Gli Spiriti di questa categoria hanno delle conoscenze molto ampie, ma presumono di sapere più di quanto in realtà sanno. Parlano con un certo eloquio che può trarre in inganno sulla loro reale sapienza, la quale in verità è solo un ristagno di pregiudizi della vita umana, un miscuglio di qualche verità con gli errori più assurdi, fra cui trapelano la presunzione, l’orgoglio, l’invidia e l’ostinazione, di cui non si sono potuti spogliare.

– Classe 7°: Spiriti Indifferenti. Questi Spiriti non sono né abbastanza buoni per fare il bene, né abbastanza cattivi per fare il male: propendono ora verso l’uno, ora verso l’altro. Rimangono a livello della volgare umanità sia per morale che per intelligenza, e sono legati alle cose di questo mondo, di cui rimpiangono i grossolani piaceri.

– Classe 6°: Spiriti Picchiatori e Perturbatori. Questi Spiriti non formano una categoria a sè per qualità personali perché entità di questo tipo ce ne sono in tutte le classi del terzo ordine.
Spesso manifestano la loro presenza con effetti fisici, come colpi, movimenti, spostamenti anormali di corpi solidi, e così via. Sembra che essendo attaccati più degli altri alla materia, siano i principali responsabili dei problemi legati ai quattro elementi sulla terra, poiché agiscono sull’aria, sull’acqua, sul fuoco, sui corpi duri, e anche nelle viscere del sottosuolo. E’ infatti chiaro che questi fenomeni, quando hanno un carattere intenzionale ed intelligente, non sono dovuti ad una causa fortuita o fisica. Tutti gli Spiriti possono produrre questo tipo di fenomeni, ma generalmente vi si applicano gli Inferiori, i quali sono più portati alle cose materiali. Di questi si servono poi gli Spiriti Elevati quando ritengono che tali manifestazioni possano avere una qualche utilità.

#Secondo Ordine: Spiriti Buoni

Caratteri generali: il predominio dello spirito sulla materia e il desiderio del bene. Le loro qualità e la loro capacità di fare il bene dipendono dal loro livello di perfezionamento: alcuni infatti possiedono la scienza, altri la saggezza e la bontà. I più progrediti uniscono invece al sapere anche le doti morali. Non essendo ancora completamente liberi dalla materia conservano, a seconda del proprio grado, le tracce dell’esistenza corporea, sia nella forma del linguaggio che nelle abitudini, in cui a volte si intravede ancora qualche passione.
Questi Spiriti comprendono Dio e l’infinito, e godono già la beatitudine dei buoni. Sono felici del bene che fanno, e del male che impediscono. L’amore che li unisce è per loro fonte di indescrivibile felicità, mai turbata né dall’invidia, né dai rimorsi, né da alcuna delle passioni negative che tormentano gli Spiriti Imperfetti.
Anche questi Spiriti però devono subire ancora prove fino a che non avranno raggiunto la perfezione.
Queste entità suscitano pensieri buoni, distolgono gli uomini dal male e proteggono coloro che ne sono degni bloccando l’influenza negativa degli Spiriti Imperfetti.
Se incarnati non provano né odio, né vendetta, né rancore. Fanno il bene per amore del bene.
A quest’ordine appartengono gli Spiriti che comunemente vengono chiamati geni buoni, geni protettori, spiriti del bene. Per alcuni popoli antichi erano divinità benefiche.

Si possono dividere in quattro gruppi principali:

– Classe 5°: Spiriti Benevoli. Aiutano gli uomini e li proteggono. Il loro sapere è limitato, sono più evoluti moralmente che intellettualmente.

– Classe 4°: Spiriti Dotti. Hanno ampie conoscenze e si occupano prevalentemente della scienza e del sapere.

– Classe 3°: Spiriti Saggi. Hanno altissime capacità morali e intellettuali, che gli permettono di giudicare equamente uomini e cose. Non hanno però conoscenze illimitate.

– Classe 2°: Spiriti Superiori. Riuniscono insieme scienza, saggezza e bontà. Il loro linguaggio è elevato e sublime e questo li rende più adatti di altri ad informarci sulle cose del mondo incorporeo.
Comunicano con coloro che cercano disinteressatamente la verità e sono sufficientemente distaccati dai beni materiali per comprenderla, ma si allontanano da coloro che sono mossi solo dalla curiosità o subiscono l’influenza della materia.
Quando (per circostanze eccezionali) s’incarnano sulla terra, è per compiere una missione di progresso, per aiutare l’umanità ad evolversi.

#Primo Ordine: Spiriti Puri

Caratteri generali: Su questi Spiriti la materia non ha alcuna influenza, ed hanno un’assoluta superiorità intellettuale e morale rispetto agli Spiriti degli altri ordini.

– Classe 1° e unica. Gli Spiriti di questa classe hanno percorso tutti i gradi della scala spiritica e si sono liberati da ogni influsso e residuo materiale. Avendo raggiunto il vertice della perfezione non devono più subire prove o espiazioni. Non sono neppure più soggetti a reincarnarsi in corpi mortali e possono quindi vivere la vita eterna con Dio.
Essendo privi di qualunque bisogno o desiderio terreno, fruiscono di una felicità inalterabile, che però non è monotono ozio di perpetua contemplazione. Questi Spiriti sono infatti i messaggeri e i ministri di Dio, di cui eseguono gli ordini per il mantenimento dell’armonia universale. Comandano su tutti gli altri Spiriti, li aiutano a perfezionarsi ed assegnano loro il proprio compito. Guidano gli uomini verso il bene e la suprema felicità. Sono anche chiamati Angeli, Arcangeli o Serafini.

Katia Celestini

Copyright © 2013 Katia Celestini. Tutti i diritti riservati

Bibliografia: Allan Kardec, Il Libro degli Spiriti, 1857.

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