Photography is Black Light

La nudità dell’essenziale ~ Essential Nudity

● International Photography Awards 2013 ●

Menzione d’Onore per il mio progetto “La nudità dell’essenziale”.

18.000 iscritti, 104 paesi da tutto il mondo.

Honorable Mention for my project “Essential Nudity”.

18,000 members, 104 countries from all over the world.

La nudità dell’essenziale

Tutto è cominciato il 27 gennaio 2013. Questa storia è iniziata lì.
Avevo deciso di realizzare alcuni scatti per celebrare il “Giorno della Memoria”, in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, e della sua fine avvenuta il 27 gennaio 1945 quando i cancelli di Auschwitz furono abbattuti e il campo di sterminio venne liberato.
Ho cominciato a pensare cosa avrei voluto fotografare per ricordare questo giorno e quasi senza accorgermene mi sono ritrovata ad osservare le mie mani, ricordando che ai prigionieri deportati nei campi di concentramento veniva tatuato un numero sull’avambraccio sinistro in sostituzione del nome. Un numero di matricola era tutto quello che restava dell’identità e della dignità di un uomo. Ad Auschwitz è stata ritrovata una pietra anonima su cui un detenuto ha lasciato scritta questa frase, incisa con un chiodo: “Chi mai saprà quello che mi è capitato qui?”.
E’ stato pensando a questa frase che ho capito l’importanza che può avere un gesto, quando ci rimane solo quello per restare aggrappati a un filo di speranza e alla nostra dignità.
Ho realizzato una serie di scatti usando le mie mani perché fra i cinque sensi il tatto è quello che più di tutti ci dà la percezione della realtà, ci aiuta a sentirla quando tutto intorno diventa tenebra, buio, disperazione.

E così ho fotografato mani che escono dal buio, mani che sembrano bucare lo schermo per fuoriuscirne e cercare idealmente il tocco rassicurante di altre mani, di altri uomini uguali a noi.
Ho immaginato che un giorno qualcuno, guardando queste fotografie, possa appoggiare la sua mano sulla mia, così come noi abbiamo appoggiato il nostro sguardo su quella frase scritta tanto tempo fa da un anonimo prigioniero le cui parole, disperate e forti, non sono cadute nell’oblio, ma continuano a sopravvivere nel ricordo dei secoli. Per non dimenticare mai.
Questa serie di fotografie è il mio contributo alla Memoria di quel Giorno.

Essential Nudity

The story of this project began on January 27th, 2013.
I had decided to make some shots to celebrate the “Day of Remembrance” in memory of the Shoah, the extermination of the Jewish people, and its end on 27 January 1945, when the gates of Auschwitz were demolished and the death camp was liberated.
I’ve started thinking about what I wanted to photograph to remember this day and, almost without realizing it, I was looking at my hands, remembering that to the prisoners deported to concentration camps, was tattooed a number on their left forearm in substitution of the name. A serial number was all that remained of the identity and dignity of a man. An anonymous stone on which a prisoner has written with a nail the sentence: “Who will ever know what happened to me here?” was found in Auschwitz.
I was thinking about this phrase, when I’ve realized the importance that can have a gesture, when remains only this for hanging on to a thread of hope and to our dignity.
I have created a series of shots using my hands, because, between the five senses, touch is the one that more than the others gives us the perception of reality, and it helps us to feel it when everything becomes darkness, black, despair.

So I’ve photographed hands that come out from the dark, hands that seem to pierce the screen to escape from it and ideally looking for the reassuring touch of other hands, of other men like us. I’ve imagined that one day someone, looking at these pictures, can put his hand on mine, just as we have put our eyes on the words written long time ago by an unknown prisoner whose words, desperate and strong, didn’t fall into oblivion, but they continue to survive in the memory for centuries.
For never to forget.

2013 International Photography Awards Announces Winners of the Competition

Katia Celestini was awarded in the International Photography Awards Competition.
International Photography Awards (IPA) has announced the winners of 2013’s competition.
Katia Celestini was Awarded: Honorable Mention in Deeper Perspective – Deeper Perspective category for the winning entry “Essential Nudity.”

About IPA:

The 2013 International Photography Awards received nearly 18,000 submissions from 104 countries across the globe. IPA is a sister-effort of the Lucie Foundation, where the top three winners are announced at the annual Lucie Awards gala ceremony. The Foundation’s mission is to honor master photographers, to discover new and emerging talent and to promote the appreciation of photography. Since 2003, IPA has had the privilege and opportunity to acknowledge and recognize contemporary photographer’s accomplishments in this specialized and highly visible competition.

Annunci

I commenti sono chiusi.