Photography is Black Light

Il gatto tornato dalla morte

Questa è una storia vera.
Questa è una storia inspiegabile.
Questa è una storia sospesa fra il miracolo e la magia.

Per proteggere la privacy di chi mi ha raccontato questa incredibile vicenda, e che io conosco personalmente, non verranno rivelati né nomi né luoghi, ma solo i fatti, che sono la vera essenza di ogni realtà, visibile e invisibile.

Tutto è cominciato in un giorno qualunque di fine estate, in un ambulatorio veterinario.
Qui viene portato un gatto che da diversi giorni manifesta un malessere diffuso, unito ad inappetenza, febbre, letargia.
Il medico lo visita e constata il cattivo stato di salute del gatto.
Decide quindi di ricoverarlo per qualche giorno, per eseguire degli esami di accertamento e contemporaneamente reidratarlo con fleboclisi.

Prima di andarsene i proprietari del gatto pronunciano una frase che lascia il veterinario perplesso:
Vedrà dottore, questo sarà il suo primo miracolo.”
Inizialmente il medico non dà peso a queste parole, ma in seguito acquisteranno un preciso significato.

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Al gatto vengono fatti un prelievo del sangue ed altre analisi per cercare di capire quale sia la causa di questo malessere, che sembra peggiorare rapidamente.

E qui comincia la prima anomalia inspiegabile: i macchinari utilizzati per leggere gli esami sembrano impazziti, non riescono ad identificare i valori perché questi sono tutti talmente elevati da superare gli stessi parametri impostati dagli strumenti di misurazione.
Il veterinario, esterrefatto, ripete gli esami, non potendo credere a ciò che vede, e nuovamente ottiene lo stesso incredibile esito:
valori fuori norma e fuori scala, non determinabili.

Il gatto nel frattempo sta sempre più male, non risponde alle terapie palliative usate per cercare di stabilizzarlo, e a distanza di pochi giorni dal ricovero, muore.

Al dottore, dispiaciuto ed amareggiato, non resta, suo malgrado, che eseguire la visita per accertarne il decesso.
Il cuore non batte più. Non c’è più respiro. Il gatto purtroppo è morto.

A questo punto vengono informati i proprietari del gatto, che in breve tempo si recano all’ambulatorio.

E qui accade la seconda anomalia, la più incredibile e stupefacente: erano passate già alcune ore dal decesso inequivocabile del gatto, che giaceva immobile, freddo e coi primi segni d’irrigidimento, nel box riservato agli animali ricoverati.
Ma quando il veterinario apre la porta della stanza di degenza per mostrare il gatto ai proprietari, è testimone di una cosa mai vista prima e a cui non è riuscito a dare alcuna spiegazione logica o scientifica: il gatto è vivo, sveglio, e completamente guarito dal malore che lo aveva portato alla morte. Fa addirittura le fusa alla vista dei padroni e manifesta appetito.

Visitato nuovamente il gatto e appurato che è miracolosamente, inspiegabilmente guarito, il medico lo restituisce ai proprietari, che se ne vanno con un sorriso sibillino sulle labbra e per nulla stupiti dell’avvenimento a cui hanno assistito, lasciando il veterinario attonito e incredulo.

Qualche giorno più tardi, il dottore viene a sapere che i proprietari del gatto sono parenti di un famoso esoterista, molto noto nell’ambiente.

Ma la storia non è finita qui: subito dopo l’incredibile vicenda del gatto che si è risvegliato dalla morte e di cui nessuno ancora è a conoscenza, un amico del veterinario, parlando col dottore, gli dice che la notte precedente aveva fatto uno strano sogno, in cui c’era un gatto morto.
Incuriosito da questo sogno così realistico decide di giocare al lotto il numero corrispondente al gatto morto sognato, il 73.
Numero che puntualmente poi esce.
E questo ha lasciato ancora più sbigottito il medico, che non ha potuto che constatare nuovamente gli eccezionali fatti legati a questa vicenda.

La Nona Porta

Come ha potuto un gatto, clinicamente morto, risvegliarsi e tornare in vita?
Miracolo o magia?
C’è un romanzo di Arturo Pérez-Reverte, pubblicato nel 1993, che s’intitola “Il Club Dumas”, da cui nel 1999 è stato tratto il celebre film di Roman Polanski La Nona Porta”, che tratta la storia di Dean Corso, esperto di libri antichi, che viene incaricato da Boris Balkan, un eccentrico bibliofilo newyorkese, di ricercare gli ultimi due esemplari di un leggendario manuale d’invocazione satanica, “Le Nove Porte del Libro delle Ombre”, stampato da un misterioso esoterista veneziano del ‘600, perché Balkan, che possiede uno dei tre esemplari superstiti, è convinto che uno solo sia il testo originale con cui poter evocare Satana ed acquisire un immenso potere, insieme all’immortalità, ovvero alla capacità di sconfiggere la morte.

E’ questo quello che è accaduto al gatto protagonista della storia vera che ho raccontato?
Si è davvero risvegliato dalla morte grazie a qualche complesso, pericolosissimo rituale di Magia Nera, praticato da sapienti esoteristi attraverso invocazioni sconosciute, contenute in uno dei potenti e perduti libri neri, simili a quello descritto nel romanzo di Pérez?

Oppure si è trattato di un miracolo di Luce?

Per saperlo, bisogna varcare la Nona Porta……

Katia Celestini

Copyright © 2013 Katia Celestini. Tutti i diritti riservati

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