Photography is Black Light

Room N°9

Reportage realizzato nell’ex Motel Riviera di Claro (Canton Ticino, Svizzera).

Carta da parati rosso sangue ai piani superiori.
Un’atmosfera cupa, un silenzio crepuscolare.
Qualcosa che ricorda le vecchie case coloniali di New Orleans, il Voodoo, i riti di Magia Nera.
Cose da streghe.
Case stregate.

Anne Rice avrebbe potuto ambientare qui la celebre Saga delle Streghe Mayfair.
Mi sembra quasi di sentire il suono di un vecchio grammofono provenire da un punto imprecisato del Motel.
Mi sembra quasi di sentire il suadente frusciare del demone Lasher scivolare fra le stanze vuote e abbandonate.
L’ingresso è avvolto da una fitta vegetazione che lo nasconde, lo protegge, lo soffoca.
La hall si perde nella penombra polverosa.
Sul muro dietro il bancone della reception un adesivo dal sapore profetico: “Rosso Antico”.
E di nuovo mi sembra di sentire il sussurro della voce di Lasher

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<<Sei uno spirito?>>
<<Sono quello che tu chiami uno spirito>>.
<<Ma hai desideri. Vuoi essere umano>>.
<<Sì>>.
<<Perché?>>
<<Non vorresti essere umano se fossi me, Rowan?>>
<<Non lo so, Lasher. Forse vorrei essere libera>>.
<<Io lo bramo e soffro>> disse la voce, lentamente e dolorosamente.
<<Sentire il caldo e il freddo. Vedere con chiarezza attraverso occhi umani. Sentire le cose. Esistere nella necessità, nelle emozioni e nel tempo>>.

“Esistere nel tempo”. Questo vogliono i luoghi abbandonati e i fantasmi che li popolano.
Esistere agli occhi dei mortali, attraverso i ricordi.
E la fotografia, è una chiave per l’eternità.

Katia Celestini

Copyright © 2015 Katia Celestini. Tutti i diritti riservati

Bibliografia: Anne Rice, L’Ora delle streghe, 1990.

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