Photography is Black Light

La sagoma del bosco

Ci sono storie nascoste, silenziose, inaspettate.
Fatte per essere raccontate da chi, un giorno, sarà in grado di ascoltarle.
Come questa.

Roè Volciano, Brescia  – 24 Luglio 1986

Durante alcuni lavori di cantiere e urbanistica lungo una delle strette e inerpicate stradine interne di Roè Volciano, Fabio Tosi, uno degli operai che stava lavorando lì, fu investito da una ruspa e venne sbalzato in un terreno scosceso adiacente alla strada. Per lui non ci fu più nulla da fare e purtroppo morì.
Aveva solo 23 anni.
In sua memoria gli amici, nel punto in cui avvenne l’incidente mortale, deposero in seguito una lapide.

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L’indagine di hesperya

Sopralluogo, 22 Giugno 2015 ore 9:37 p.m.

Il terreno che ospita la lapide di Fabio, fa parte dell’abitazione privata del Signor M. che ha contattato la Crew di hesperya per gli strani fenomeni che si verificano da diversi anni a casa sua.
Il Proprietario  durante il sopralluogo ci ha infatti spiegato che da quando abita lì (circa 15 anni), ha rinvenuto lungo il sentiero d’ingresso, più o meno a intervalli regolari nel corso degli anni, numerosi chiodi arrugginiti, con la punta ritorta, come se fossero appena stati strappati da qualche asse o supporto, chiodi che nessuno aveva perso o gettato, ma che sembravano affiorare dal terreno, apparentemente “dal nulla” e senza spiegazione.
Il Signor M. ha supposto che questi chiodi potessero essere in qualche modo ricollegabili alla presenza della lapide presente nella sua proprietà, poichè Fabio era un operaio di cantiere.
I chiodi raccolti nel corso del tempo erano così numerosi che il Proprietario ne ha conservato varie cassette, per poi alla fine gettarle non sapendo cosa farsene, e per questo motivo non ha potuto mostrarceli, né noi durante il sopralluogo e le due indagini successive li abbiamo rinvenuti.
Le anomalie però non finiscono qui, perché il Signor M. ci ha raccontato anche che in casa sua tutti gli orologi si scaricano improvvisamente nel giro di un paio di mesi, anche se le batterie sono nuove e perfettamente cariche, e poi, ancora, ci sarebbero alcuni piccoli oggetti da lui lasciati in un posto e poi ritrovati in un altro o comunque trovati spostati rispetto a come li aveva lasciati.
Ci ha poi mostrato anche un enorme masso irregolare di cemento grezzo, veramente pesantissimo, che si è ritrovato nel terreno, il cui perimetro è circondato da un’alta recinzione, senza che nessuno lo avesse portato lì.
hesperya ha quindi deciso di indagare.

Indagine, 27 Luglio 2015 ore 10:31 p.m.

Strumentazione utilizzata: handycam a visione notturna, registratori digitali, fotocamere reflex digitali sensibili all’infrarosso, illuminatori IR, rilevatori di onde elettromagnetiche (KII EMF Meter) e di variazione di temperatura (Mel Meter).

L’indagine è cominciata alle 22:30 circa e si è conclusa verso le 23:30.

E’ stato effettuato uno shooting con fotocamera reflex tradizionale e con reflex a visione notturna all’interno e all’esterno dell’abitazione, in concomitanza a sessioni di EVP fuori e dentro la casa e riprese video all’infrarosso in tutti gli ambienti analizzati.

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Anomalie riscontrate

Analizzando il materiale post indagine, sono emerse alcune sorprendenti e interessantissime anomalie audio e fotografiche che riguardano sia degli EVP registrati all’interno e all’esterno della casa che una fotografia all’infrarosso scattata in un punto del terreno circostante.

– Interno dell’abitazione: EVP anomali [Si consiglia l’ascolto dei file con cuffie audio]

La prima sessione di EVP è avvenuta all’interno della casa dove Roberta ha fatto una serie di domande per cercare un possibile contatto.
Una volta riascoltato l’audio è stata riscontrata un’anomalia dopo la domanda “Sei Fabio?”
Una voce maschile e molto bassa risponde velocemente quello che noi di hesperya abbiamo interpretato come “Sono Alessandro”**:

Audio Originale

Audio Pulito e Alzato di Volume



**Il  Proprietario, ascoltando in seguito questo EVP,  ne è rimasto molto impressionato perché ci ha spiegato che una decina di anni fa, un ragazzo suo conoscente si è suicidato impiccandosi in una casa vicina, che dista circa 200 mt in linea d’aria dalla sua abitazione.
Il nome di questo ragazzo era “Alessandro”.

Prima di continuare l’indagine all’esterno, ho lasciato il mio digital recorder in registrazione libera (senza domande) per un tempo totale di 53 minuti circa.
Una volta riascoltata la registrazione abbiamo scoperto un’anomalia audio molto particolare ed estremamente interessante: una sorta di scarica elettrica/interferenza metallica che dura circa 2 minuti e compare/scompare improvvisamente verso la parte finale della registrazione:

File Audio Originale e Intero

La sessione di EVP conclusiva dell’indagine si è svolta all’esterno della casa. Qui, riascoltando il file audio, alla domanda di Roberta “Puoi battere sulla tettoia dietro di me?” una voce bassa e probabilmente femminile risponde quello che noi di hesperya abbiamo interpretato come “Su sui sentieri”:


Audio Originale

Audio Pulito e Alzato di Volume


– Esterno dell’abitazione, terreno boscoso: anomalia fotografica

Analizzando gli scatti effettuati durante l’indagine, noto che in una delle immagini a infrarosso realizzate all’esterno compare una figura anomala, non presente in nessun’altra fotografia della serie.
Si tratta di una sagoma biancastra, alta e slanciata, che si trova tra un gruppo di alberi dietro una sorta di steccato, senza la parte terminale, che appare come sospesa a mezz’aria, ad alcuni cm sopra lo steccato.
La parte alta di questa figura non è ben visibile, ma semitrasparente e parzialmente coperta dalle foglie degli ulivi o arbusti circostanti.
Si notano inoltre a poca distanza dalla sagoma, due bagliori di luce biancastri, riflessi di un lampione in lontananza sulla strada esterna all’abitazione, che filtrano dagli alberi.

L’immagine è stata scattata al buio, con fotocamera a infrarosso e faretto infrarosso.
La distanza stimata dello scatto è di circa 7-8 mt.

Foto Originale_Anomalia Sagoma

Originale

Rumore Pulito_Anomalia Sagoma

Rumore Pulito

Anomalia Sagoma Cerchiata

Originale Sagoma Cerchiata

Negativo

Inversione colori negativo

Crop Dettaglio Sagoma

Dati Exif di scatto: [anomalia sagoma_23:28:09]

– Fotocamera: Sony DSC-F828 in NightShot Mode + faretto infrarosso
– Obiettivo Carl Zeiss Vario Sonnar 28-200mm F2.8
f/2
Tempo di esposizione 0.62 sec.
ISO 1600
Distanza Focale 7mm
Nessun Flash

Conclusioni:

Da una prima analisi del file non sembra che nel punto in cui compare la sagoma ci siano altri alberi o arbusti, che il faretto IR avrebbe illuminato in modo ben definito come avviene per i 3 tronchi d’albero adiacenti, e i due rami d’albero al centro della figura, verso il basso, dove si vede la sua parte terminale.
A conferma di ciò, nella parte alta della sagoma si notano infatti delle foglie, per cui, se ci fossero stati alberi o arbusti nella posizione in cui compare questa figura, avrebbero dovuto vedersi.


Ripetizione foto e conferma prove (03/09/2015 ore 9:55 p.m.):

Per avere una controprova delle ipotesi fatte su questa anomalia, hesperya è quindi tornata ancora sul posto e ha ripetuto le foto della sagoma utilizzando prima un lenzuolo,  per riprodurne colore e densità, e poi una persona per riprodurne altezza e fattezze.

Le prove tecniche sono state eseguite con una reflex Sony DSC-F828 in NightShot Mode + faretto infrarosso
e Obiettivo Carl Zeiss Vario Sonnar 28-200mm F2.8 [Dati EXIF: f/2, 1/6 sec. ISO 1600, Distanza Focale 7mm, Nessun Flash], e con una reflex Canon EOS 60Da + Obiettivo Canon EF 28mm f/1.8 USM [Dati Exif: f/5, 1/40 sec., ISO 1250, con Flash].

Anomalia Sagoma_Confronto Prove Collage

 

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Sono state scattate circa 20 foto in infrarosso con la Sony, e una decina di foto con la Canon, variando posizioni e angolazioni, facendo simulazioni con un lenzuolo e con Luca al posto della sagoma per valutarne e riprodurne fattezze, altezza (si è stimato che la sagoma possa essere altra circa 1.85-190 cm), colore e densità.
Sono state scattate foto in dettaglio anche del punto esatto in cui è comparsa la figura (e dove non c’è assolutamente nulla che possa averla “creata”: non ci sono infatti alberi, cespugli, foglie o oggetti di alcun tipo. Non c’è nulla in quel punto, né davanti né dietro, ma solo uno spazio vuoto fra due tronchi d’albero), accentuando l’ombra di foglie e arbusti per cercare di ottenere un’anomalia simile, ma nonostante le numerose prove,  la sagoma evanescente e sospesa a mezz’aria non si è ripetuta in alcun modo.
Resta quindi confermata e comprovata questa suggestiva e affascinante anomalia.


Katia Celestini

Copyright © 2015 Katia Celestini. Tutti i diritti riservati

Credits: si ringrazia il Proprietario per la disponibilità e per la fiducia dimostrata e per aver permesso ad hesperya di arricchire con nuove prove la sua ricerca.

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